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L'indagine che opera sul significato dell'amore stesso è un viaggio a trecentosessanta gradi intorno all'uomo, guardato e sezionato attraverso i suoi sentimenti più nobili, ma anche giudicato negli istinti e negli atti più turpi. è una poesia semplice quella che ci propone. Le sue immagini,come le figure di una lanterna magica, passano in rassegna i desideri, le emozioni e le paure che si celano in ogni essere adulto. Si, adulto, ma a tratti desideroso di tornare bambino, di ritrovare quell'innocenza perduta che può emendare la malizia dell'umanità e i relativi egoismi. anche per un profano, quale io so di essere nel campo metafisico del verso, questa lettura risulta piacevole e al tempo stesso emozionante. Costringe colui che l'affronta ad entrare in una dimensione quasi sconosciuta. Non dimentichiamo infatti l'origine di questo poeta: I'Egitto, la sua terra, il ricordo struggente di colori lontani e di profumi che inebriano. Il senso di appartenenza alla terra, alla femmina come soggetto di grazia e sensualità, scoperta o intravista attraverso quei veli che furono la dannazione di Erode di fronte al ballo di Salomè. La maturità del poeta si coglie in quei passaggi in qui la resa di fronte ad un universo ormai allo sbando, sembra su tutto: ma un istante dopo ritorna la speranza, è il verso stesso a richiamarla. Alla fine il cantore si rappacifica con il suo essere e trova la forza di continuare a vivere.
Giancarlo Ferrario
(Direttore del giornale di Lecco)
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