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 LA FOGLIA DI FICO E ALTRI RACCONTI

 

Il mondo e' vasto.

Ciononostante mi sento soffocare;
fuggo verso quel luogo pauroso e muto, spinto contro la mia volontà . Ciò che temo di quel luogo non e' un male, non lascia tracce di distruzione sul mio corpo; ciò che vedo sono fantasmi. Brividi... solo brividi. O il ritrarsi della mia vista nel mio intimo. Qui le cose non hanno consistenza e non possono terrorizzare, affamare o umiliare come quelle che vedo nella mia stanza, durante il lavoro o lontano da me tra gli spazi e i continenti - qui le cose danzano sinuose, poi si ritirano in una lunga fila e,sconfitte, si allontanano. Sento il gusto della vittoria e rido di un riso incessante fino a che il mio cuore non e' più in grado di sostenerlo. Le lapidi che vedo non sono molte; non riesco a contarle... forse e' una lapide sola con qualche pietra vittima delle intemperie che si e' levigata nei suoi profili appuntiti; la gramigna nasce nei luoghi più bassi, aspettando. Solo tra questo e quello, sposto una pietra e da sottoesce uno scorpione incurvando le sue chele e la sua schiena, e sguainando il suo aculeo velenoso. Gli rimetto la pietra sopra. La paura entra furtiva nel mio cuore. Si sprigiona il vapore, si addensano le particelle e si liquefanno... ogni elemento perde la sua particolarità, fondendosi e combinandosi.(Abbandono la mia stanza, la mia città,per paura di dissolvermi.) Si accumulano le gocce d'acqua, il vapore le avvolge, le porta nel suo utero, le nutre,sente la gravità del loro peso, le espelle e le pendici montane le accolgono sulla loro superficie. Si riempiono le loro arterie, premendosi nel midollo,cadono lungo le falde del monte, si diramano per i solchi, spingendosi violente verso il luogo in cui si raccoglieranno. Abbandonano la cima, scivolano su di essa senza dissetarla, lasciandola come una testa calva, lucida, poi divengono un lago senza il quale questo luogo mi soffocherebbe. Avverto un irrigidimento dell'animo e freddezza nella mia sensibilità. Il luogo la interroga... immagino la mia femmina,evoco il suo spettro, io non ho una donna reale, ma ho bisogno di stare in intimità con lei e sussurrarle i miei segreti, sciogliermi nella sua tenerezza, nei quieti angoli dell'universo femminile, tra le sue palpebre e il tremito delle sue labbra. Ne richiamo la visione e la allontano dai letti adulteri, dal vagabondare sulla piazza e dal marchiare freddi baci. Questo luogo non mi attira a sé, se non quando provo la condizione di vuoto dell'animo che tende alla fede.
Qui trovo tranquillità e chiarezza, rinvengo il filo di fumo che si e' dilatato attraverso gli anni ….

 


Il segreto di Barhume -Fara editore-
Il segreto di Barhume
Il segreto di Barhume - Les cultures-
Il segreto di Barhume
Quando cade la maschera
Quando cade la maschera
ghonim_Il canto dell'amore
Il canto dell'amore
ghonim_L'aquila magica
L'aquila magica

Il varco
ghonim_Colombe raggomitolate

Il ritorno
Il ritorno
Colombe raggomitolate
Il segreto di Barhume tradotto in arabo
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