Racconti

Il Ritorno
L'aquila magica
La foglia di fico e altri racconti
Quando cade la maschera
Il segreto di Barhume
Il segreto di Barhume 1° Edizione
Questo romanzo è il seguito del Segreto di Barlume (Fara, 1997) e racconta in modo simbolico e visionario il confronto-scontro fra culture, la perdita d' identita, le ingiustizie che condannano alla morte, alla schiavitu, allo sfruttamento la gran parte dell’umanita, il pericolo di uno scientismo e di una tecnologia che sfuggono ad ogni ragionevole controllo etico.
..La storia raccontata è un’allegria del rapporto generazionale e dell’attenzione con cui gli adulti guardano al futuro della propria discendenza..

Da "Il Giornale di Lecco"
Mohamed Ghonim ha fatto un’altra volta centro. Nel suo albo delle vittorie c’è un nuovo premio. Grazie alla sua ultima pubblicazione, un libro di racconti dal titolo “La foglia di fico e altri racconti”, si è classificato al quinto posto al “XII Concorso Letterario Internazionale Giovanni Gronchi”, che si è svolto a Pontedera. Ne “La foglia di fico” si possono leggere sei racconti: “La foglia di fico”, “Il mantice”, “Quella del fazzoletto bianco”, “La mano invisibile”. “Il canto della libertà” e “L’opulenza”: in ognuno di questi racconti vediamo dei personaggi che sono uniti da un solo filo conduttore: la ricerca.
Parole musicate, scrigno di emozioni, di passioni, un infinito che diventa palpabile, accessibile. E’ la commovente potenza creatrice della poesia di Ghonim Mohamed. Due libri in un anno entrambi editi da “Les Cultures”: “il Segreto di Barhume” e “Quando cade la maschera”. Racconti introdotti da poesie: un sottile filo conduttore tessuto da un’unica cultura, da una stessa mano che conduce il pensiero in un oceano di speranza.

Da "La Gazzetta di Lecco" e "Provincia", Lunedì 5 febbraio 1996

"…il senso della vita, il tema del vivere e del convivere, il rapporto tra vita e morte sono elementi centrali dal romanzo.Un messaggio diretto all'uomo, sempre impegnato alla ricerca della felicità, nell'evolversi circolare dell'esistenza alla trappole della felicità materiale troppo facile da raggiungere"

Da la "Provincia", 10 Novembre 1994

Un villaggio di cui non è definito il tempo ed il luogo, ma vivo di personaggi dominati da una vecchia con la fama di maga. Da lì parte il giovane nipote che rifiuta i suoi poteri e cerca invece di capire da solo il senso della vita. Questo il racconto ricostruito da un dottore e da un avvocato, nei nostri luoghi, nei nostri tempi, in presenza di un misterioso paziente.

La figura di Barhume ci guida lungo un cammino di riscatto dalla dannazione del male e di progressiva acquisizione della propria humanitas. Sfondo della vicenda è il mondo intero, poiché per viaggiare dentro sé stessi non occorrono passaporti.

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