Ghonim Mohamed

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Il canto dell’amore

Il canto dell’amore

Si può parlare d’ amore senza aver mai amato? Si può scrivere di emigrazione e di solitudine senza essere mai stati soli e lontani da casa? E di razzismo senza averlo conosciuto sulla propria pelle? Sono sentimenti ed emozioni che Mohamed Ghonim conosce profondamente e li trasmette attraverso le sue poesie. L’ autore, uomo di mondo, scrittore,poeta e attore ci coinvolge nella lettura delle sue verità, quelle che ha conosciuto calpestando i marciapiedi del pianeta. Sono poesie che esaltano l’ amore per la famiglia e per l’ identità culturale, ma che evidenziano e mettono a fuoco anche i mali dei nostri tempi. Il disagio sociale, la solitudine, l’ indifferenza e il pregiudizio sotto la lente di Ghonim sembrano fenomeni ancora più inquietanti. Tuttavia, se il lettore saprà interpretare le rime con il cuore, vi ritroverà messaggi colmi di speranza e di prospettiva. Il Parlamento europeo ha proclamato il 1997 “anno contro il razzismo e la xenofobia“, Les Cultures affida alle strofe di Mohamed Ghonim il compito di onorare questo avvenimento.

Corrado Valsecchi – Direttore Associazione “Les Cultures

Non conosce solo Shakespeare o Sartre il poeta egiziano Mohamed Ghonim. Sicuramente ha letto anche il “Cantico dei cantici” e vuole restituirne lo spirito attraverso questa raccolta di poesie che mette l’amore al centro dei suoi pensieri e li traduce in versi. L’indagine che opera sul significato dell’amore stesso è un viaggio a 360° intorno all’uomo, guardato e sezionato attraverso i suoi sentimenti più nobili, ma anche giudicato negli istinti e negli atti più turpi. La maturità del poeta si coglie in quei passaggi in cui la resa di fronte ad un universo ormai allo sbando, sembra vincere su tutto; ma un istante dopo ritorna la speranza, è il verso stesso a richiamarla. Alla fine il cantore si riappacifica con il suo essere e trova la forza di continuare a vivere.

Giancarlo Ferrario (Direttore Giornale di Lecco)

Il canto dell’amore. Un amore con la “A” maiuscola quello cantato da Mohamed Ghonim, totalitario e totalizzante, radicato nella solida e profonda comprensione tra uomo e donna che, completamente appagati da esso, non necessitano di parole per comunicare ma la loro comprensione si concretizza in un semplice sguardo o in un banale gesto comprensibile a nessuno. Ma non si tratta soltanto di amore tra uomo e donna, elemento, quest’ultimo, portante della produzione di Ghonim che proprio nella presente raccolta descrive il corpo femminile attraverso una serie di metafore, spesso lasciate alla libera interpretazione del lettore. L’amore che in questi versi si esalta è quello dell’Uomo per l’umanità.

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