01
Le origini
Il primo incontro con la parola
Fin dall'infanzia manifesta una profonda inclinazione
verso il teatro e la parola scritta. All'età di sette
anni entra nella Compagnia Teatrale Stabile di El Menoufia,
sostenuto dal fratello maggiore Ibrahim, dando inizio a
un percorso artistico destinato a svilupparsi attraverso
la letteratura, il teatro e il dialogo tra culture.
Il suo debutto teatrale avviene con
"Il ritorno di Omar", una rivisitazione storica
che ottiene il primo premio in un concorso intercittadino.
Durante gli anni dell'adolescenza diventa redattore del
giornale scolastico "La cultura", continuando
parallelamente gli studi e coltivando la sua passione
per il teatro e la scrittura.
02
Dal Nilo al Mondo
La formazione culturale
Dopo il diploma come perito agrario, Ghonim Mohamed
approfondisce la conoscenza della letteratura universale
attraverso la lettura delle opere dei grandi autori della
tradizione occidentale e orientale.
Dante Alighieri, Giovanni Boccaccio, William Shakespeare,
Fëdor Dostoevskij e Francesco Petrarca diventano punti di
riferimento fondamentali nella costruzione della sua
sensibilità artistica, contribuendo alla nascita di una
visione letteraria capace di unire culture diverse.
Nel 1990 ottiene la cittadinanza italiana, entrando
pienamente nel contesto culturale del Paese che diventerà
una seconda patria artistica e umana.
03
La parola come casa
La nascita dello scrittore
Nel 1994 debutta in Italia con il romanzo
Il segreto di Barhume, pubblicato da Les Cultures,
associazione multietnica di cui è membro onorario.
L'opera ottiene un significativo consenso e viene
successivamente ristampata e rivisitata dalla casa
editrice Fara di Rimini, con distribuzione nazionale.
Nel 1995 pubblica Quando cade la maschera,
opera composta da due racconti e pubblicata ancora una
volta da Les Cultures.
Queste prime opere segnano l'inizio di un percorso
narrativo nel quale memoria, identità e ricerca
dell'essere umano diventano temi centrali.
04
Scrivere per costruire ponti
La poesia come dialogo
Nel 1997, in occasione dell'anno proclamato dal Parlamento
europeo contro il razzismo e la xenofobia, Les Cultures
affida a Ghonim Mohamed il compito di celebrare questo
importante momento attraverso la raccolta poetica
Il canto dell'amore.
All'interno dell'opera è presente la poesia
La notte scura, diventata una delle composizioni
più rappresentative del suo percorso artistico.
Nello stesso anno il racconto Tramontana viene
segnalato al III concorso letterario per immigrati e
inserito nell'antologia Memorie in valigia,
progetto dedicato alla memoria, alle radici e al viaggio.
Attraverso la sua scrittura, Ghonim Mohamed racconta
l'incontro tra popoli e culture diverse, trasformando
l'esperienza personale dell'immigrazione in una
riflessione universale sull'identità e sulla convivenza.
05
Raccontare l'uomo attraverso le storie
Narrativa, fiabe e racconti
Nel 1998 la casa editrice Fara pubblica
La foglia di fico e altri racconti, raccolta
composta da sei opere che approfondiscono i temi della
libertà, della giustizia, dell'amore e della dignità umana.
Nel 1999 Periplo pubblica L'aquila magica,
raccolta di fiabe particolarmente apprezzata nelle scuole,
che ne acquistano centinaia di copie.
Nello stesso periodo viene pubblicato anche
Cento memorie per il futuro millennio, opera che
raccoglie cento testimonianze significative, tra cui una
poesia di Ghonim esposta in una mostra dedicata a progetti
sociali e umanitari.
06
Poesia, memoria e riconoscimenti
Un percorso riconosciuto
Nel 2003 pubblica la silloge poetica
Colombe raggomitolate. La poesia
Il mio silenzio viene inserita nell'antologia
della X Edizione del Premio Internazionale di Poesia
Poseidonia-Paestum, riconoscendo il valore della sua
ricerca poetica.
Nel 2006 Fara pubblica il romanzo Il ritorno,
nuova testimonianza del suo percorso narrativo e della
continua riflessione sui temi della memoria, del viaggio
e dell'identità.
07
Una voce tra culture diverse
Letteratura, memoria e dialogo tra i popoli
Parallelamente all'attività letteraria, Ghonim Mohamed ha
ricoperto il ruolo di direttore generale del giornale
Newsofworld.info ed è stato recensito dalla
Rivista della Letteratura Italiana di Pisa nel 2013.
Oggi la sua opera continua a rappresentare un ponte tra
Oriente e Occidente, attraverso una scrittura fondata
sulla memoria, sull'identità e sul dialogo tra i popoli.
Il viaggio di Ghonim Mohamed continua nella convinzione
che la letteratura non sia soltanto un'espressione
artistica, ma uno strumento capace di avvicinare persone,
culture e generazioni.