Una raccolta poetica nata per dare voce all'amore, alla dignità e all'incontro tra gli esseri umani, contro ogni forma di razzismo e di discriminazione.
Il Canto dell'Amore, pubblicato nel 1997 da Les Cultures, è una raccolta poetica nata in un momento particolarmente significativo: quello dell'Anno contro il razzismo e la xenofobia proclamato dal Parlamento europeo. In questa occasione Les Cultures affidò alle parole di Mohamed Ghonim il compito di contribuire, attraverso la poesia, alla riflessione contro ogni forma di discriminazione. :contentReference[oaicite:4]{index=4}
Al centro della raccolta si trova una concezione dell'amore che supera la dimensione individuale e sentimentale per diventare un linguaggio universale. La poesia diventa così uno spazio nel quale l'esperienza personale incontra quella degli altri, mettendo in discussione le distanze create dall'origine, dalla cultura e dalla condizione sociale.
Tra i testi più significativi emerge La notte scura, poesia particolarmente legata all'impegno di Les Cultures contro il razzismo e indicata come uno dei testi simbolo dell'attività dell'associazione. :contentReference[oaicite:5]{index=5} Attraverso immagini intense e una sensibilità fortemente umana, Ghonim porta nella poesia il tema della dignità dell'uomo e della necessità di riconoscersi al di là delle differenze.
La raccolta anticipa così alcuni dei temi che torneranno nella successiva produzione poetica dell'autore: la memoria, l'identità, la solitudine, la migrazione e la ricerca di un dialogo autentico tra culture differenti. :contentReference[oaicite:6]{index=6}
Una lettura che attraversa l'amore, i sentimenti, la memoria e la ricerca dell'uomo, mettendo in luce la dimensione umana e culturale della poesia di Ghonim.
"L'indagine che opera sul significato dell'amore stesso è un viaggio a trecentosessanta gradi intorno all'uomo, guardato e sezionato attraverso i suoi sentimenti più nobili, ma anche giudicato negli istinti e negli atti più turpi."
Ferrario riconosce nella poesia di Ghonim una scrittura semplice e capace di attraversare desideri, emozioni e paure dell'uomo adulto, fino a riscoprire il desiderio di quella innocenza infantile che può riscattare la malizia e gli egoismi dell'umanità.
La lettura conduce inoltre dentro la memoria dell'Egitto, terra d'origine del poeta, evocata attraverso colori, profumi e un profondo senso di appartenenza. La figura femminile emerge come immagine di grazia e sensualità, mentre la poesia diventa progressivamente uno spazio di confronto con la propria identità.
Anche nei momenti in cui sembra prevalere la resa di fronte a un universo ormai allo sbando, la speranza ritorna. È il verso stesso a richiamarla, fino alla riconciliazione del poeta con il proprio essere e alla ritrovata forza di continuare a vivere.