Fabio Orrico individua nella ricerca e nella fuga il movimento comune ai sei racconti. La presentazione editoriale si sofferma sull’inquietudine del loro mondo e sulla scelta di parlare ai lettori europei nella loro lingua. Accanto a queste interpretazioni, il ritaglio della Gazzetta documenta la presentazione del libro e il percorso delle pubblicazioni precedenti. La notizia del concorso Giovanni Gronchi aggiunge un tassello alla storia della ricezione. Sono documenti di natura diversa, utili per distinguere interpretazione letteraria e cronaca culturale.
I testi provengono dall’archivio dell’autore e sono accompagnati dalle attribuzioni e dai riferimenti disponibili. I brevi ritagli sono riportati nella loro estensione conservata. Gli approfondimenti editoriali sono distinti dai contributi firmati. Le versioni inglese e araba traducono i testi italiani qui raccolti; i documenti esterni e le scansioni conservano la lingua originale.
Testo d’archivio
Sei racconti confermano la bravura di Ghonim
La Gazzetta · 11 gennaio 1999
La presentazione alla stampa de La foglia di fico e altri racconti e il percorso letterario dell'autore.
È stato presentato nei giorni scorsi alla stampa l'ultimo libro di Mohamed Ghonim, intitolato La foglia di fico e altri racconti, per i tipi della casa editrice Fara. Mohamed Ghonim, nato in Egitto nel 1958, socio di Les Cultures, risiede da alcuni anni a Vercurago. Autore di poesie e testi teatrali in Egitto, interessato alla filosofia e alla psicologia, Mohamed Ghonim in Italia ha avviato un'attività di ristorazione.
Nonostante gli impegni lavorativi, non ha però accantonato il desiderio di esprimersi, confrontandosi anche con la lingua italiana e andando a cercare nel vasto vocabolario i termini più adatti. Così, nel 1994, il poeta egiziano ha pubblicato il romanzo Il segreto di Barhume, edito da Les Cultures. Dopo questo romanzo, Ghonim ha pubblicato nel 1995 Quando cade la maschera e nel 1997 la raccolta di poesie Il canto dell'amore, caratterizzata da una sorta di confronto con il biblico Cantico dei cantici. Inoltre, Ghonim è stato selezionato fra gli autori pubblicati nelle antologie del premio Eks&Tra.
Ritaglio originale conservato nell’archivio stampa dell’autoreIn questo percorso
Testo d’archivio
Presentazione de La foglia di fico e altri racconti
Fara Editore · Presentazione dell'opera
Un piccolo mondo inquieto nel quale la realtà narrativa si apre alla ricchezza della cultura africana.
È un piccolo mondo da incubo quello percorso dai personaggi di Ghonim: sono forse dei vinti? Probabilmente sì, ma d'altra parte non sembrano avere altra occasione di esistere se non in questa dimensione assillante ed esistenzialmente cruciale.
«Il suo scopo è di mostrare agli europei la ricchezza e l'eternità della cultura africana. È per questo che ha scelto di scrivere nella lingua che i suoi interlocutori possono meglio comprendere: la loro.»
Eyoum Nganguè, «L'autre Afrique», 4-10 febbraio 1998
XII Concorso Letterario Internazionale Giovanni Gronchi
Concorso Letterario Giovanni Gronchi · Pontedera
Il riconoscimento ottenuto dalla raccolta narrativa di Mohamed Ghonim.
Mohamed Ghonim ha fatto un'altra volta centro. Nel suo albo delle vittorie c'è un nuovo premio. Grazie alla sua ultima pubblicazione, un libro di racconti dal titolo La foglia di fico e altri racconti, si è classificato al quinto posto al XII Concorso Letterario Internazionale Giovanni Gronchi, che si è svolto a Pontedera.
Ne La foglia di fico si possono leggere sei racconti: La foglia di fico, Il mantice, Quella del fazzoletto bianco, La mano invisibile, Il canto della libertà e L'opulenza. In ognuno di questi racconti vediamo dei personaggi che sono uniti da un solo filo conduttore: la ricerca.
Fonte indicata nell’archivio: l'archivio storico di Ghonim.com
La ricerca e il movimento come filo comune dei sei racconti della raccolta.
Ricerca e fuga: gli itinerari di Ghonim.
C'è un tratto comune che lega questi sei racconti, che li accomuna e li rende, in qualche modo, interpretati: è la ricerca. Ghonim ci racconta sempre la storia di una ricerca, anche quando dà l'impressione di fare tutt'altro. E i suoi personaggi sono in perenne movimento, sulle tracce del loro obiettivo o, se non è così, sono uomini in fuga. Comunque in movimento.
Ghonim lavora su poche determinate figure: donne «salvatrici», padri, figli. Topos letterari antichissimi, come si diceva, ma ancora irrinunciabili, ancora indecifrabili.
Fabio Orrico
Fonte indicata nell’archivio: l'archivio storico di Ghonim.com